mercoledì 8 febbraio 2012

Poeti dimenticati: Valerio Abbondio

Valerio Abbondio nacque ad Ascona nel 1891 e morì a Minusio nel 1958. Poeta ticinese, si laureò in Lettere a Friburgo per poi professare l'insegnamento fino a sessant'anni. Collaborò alla rivista "Pagine nostre" e pubblicò vari volumi di versi in cui si rileva, soprattutto nelle prime poesie, un intimismo nei temi e un classicismo nella forma; nelle opere della maturità la lirica di Abbondio tende maggiormente alla brevità ed alla musicalità.
 
 
Opere poetiche
"Betulle", Libreria Arnold, Lugano 1922.
"L'eterna veglia", Grassi e Co, Lugano 1928.
"Campanule", I. E. T., Bellinzona 1932.
"Il mio sentiero", I. E. T., Bellinzona 1936.
"L'intimo cielo", Tip. Ed. S. A., Lugano 1940.
"Silenzi", Melisa, Lugano 1943.
"Cerchi d'argento", Melisa, Lugano 1944.
"Cuore notturno", Mazzucconi, Lugano 1947.
 
 
Presenze in antologie
"Adunata della poesia", seconda edizione, a cura di Arnolfo Santelli, Editoriale Italiana Contemporanea, Arezzo 1929 (pp. 17-18).
"Antologia della Poesia Italiana Cattolica del Novecento", UPSCI, Roma 1959 (271-272).
"Cento anni di poesia nella Svizzera italiana", Seconda edizione, a cura di Giovanni Bonalumi, Renato Martinoni e Pier Vincenzo Mengaldo, Arnoldo Dadò, Locarno 1997 (pp. 81-91).

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