mercoledì 1 febbraio 2012

Poeti dimenticati: Giuseppe Chiovenda

Giuseppe Chiovenda nacque a Primosello, in provincia di Novara, nel 1872 e morì a Novara nel 1937. Giurista di fama, insegnò presso gli istituti universitari di Parma, Bologna, Napoli e Roma; fu accademico dei Lincei e pubblicò molte opere di diritto che ancora oggi sono conosciute. Come suo fratello Tito, insigne diplomatico, anche Giuseppe coltivò la passione per la poesia, pubblicando in gioventù dei libriccini di versi che mostrano un'anima tardo-romantica e intimista.
 
 
Opere poetiche
"Poesie", La Società Laziale, Roma 1891.
"Agave", Unione Cooperativa Editrice, Roma 1895.
 
 
Presenze in antologie
"I poeti minori dell'Ottocento", a cura di Ettore Janni, Rizzoli, Milano 1955-1958 (volume quarto, pp. 308-311).
 
 
 
Testi
IL PICCOLO FORZIERE

Ho riaperto il piccolo forziere,
Che la storia chiudea del nostro amor;
I suoi biglietti, le sue ciocche nere,
i suoi poveri fior.

Queste reliquie ho visto sul braciere
Divampare con livido baglior;
E m'è rimasto il piccolo forziere
Vuoto come il mio cuor.

(Da "Agave")

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