sabato 4 febbraio 2012

Antologie: Poesia italiana contemporanea 1909-1959

"Poesia italiana contemporanea 1909-1959" è il titolo di un'antologia curata da Giacinto Spagnoletti e pubblicata da Guanda in Parma nel 1964. Il curatore era un critico e un poeta italiano che realizzò molte antologie sulla poesia novecentesca italiana; questa non è altro che l'ampliamento di un'opera pubblicata nel 1950: "Antologia della poesia italiana 1909-1949" che riscosse un discreto successo e consigliò quindi il curatore di provvedere ad un aggiornamento col quale furono apportate modifiche e aggiunte in modo da rendere l'opera più completa ed esauriente possibile. Così, dai 44 poeti presenti nell'edizione del '50 si passò a 61 e da 462 pagine a 834. Singolare definirei la decisione di porre come primo poeta all'inizio dell'antologia Aldo Palazzeschi, come d'altronde era stata singolare la scelta dell'edizione precedente (per quel che riguarda il medesimo argomento) del "Manifesto del futurismo". Ma se si tiene in conto che il periodo temporale di cui il libro si occupa è ben delimitato e parte dal 1909, tutto ciò si spiega facilmente. Il futurismo infatti è il movimento poetico novecentesco che si dimostrò più innovativo che mai sia in Italia che anche in Europa e rappresentò un taglio netto rispetto al modo di far poesia del periodo precedente grazie all'uso del verso libero e (novità davvero sconvolgente) agli esperimenti delle "parole in libertà". A distanza di molti anni da questo rivoluzionario movimento, è possibile stabilire con ragionevole certezza che le opere poetiche migliori del futurismo furono scritte da due poeti: Aldo Palazzeschi e Corrado Govoni, che avevano attraversato già altre correnti e si accingevano ad attraversarne ancora delle altre. In particolare Aldo Palazzeschi fece il suo ingresso nel movimento futurista proprio nel 1909 con la raccolta "Poemi", che, insieme a "L'incendiario" (1910) si rivelò come una delle sue opere più nuove e ardite rispetto a quei tempi. Da qui la scelta di Spagnoletti e la conseguente esclusione di tutti quei poeti, tra cui i crepuscolari, che avevano ancora a che vedere col vecchio modo di comporre versi. Singolare è anche l'idea del curatore di introdurre le poesie di ogni autore con parole in prosa dei poeti stessi, tratte dalle loro opere o da altre come "Antologia popolare dei poeti del Novecento" dove erano proprio i poeti presenti nel volume a presentare le loro poesie. Per ciò che concerne la scelta dei poeti, può sorprendere la presenza di nomi come Bruno Barilli o come Giulio Arcangioli e l'esclusione di altri che pure erano presenti nella prima edizione, in particolare quelli di Emilio Cecchi e di Libero De Libero; a parte questi dettagli, l'antologia è da considerarsi completa, vista anche la inclusione di poeti allora emergenti e poco conosciuti come Andrea Zanzotto, Bartolo Cattafi, Roberto Roversi e Alda Merini, quest'ultima sorprendentemente presente già nell'edizione del '50. Ecco infine l'elenco completo degli autori selezionati da Spagnoletti.
 
Aldo Palazzeschi, Ardengo Soffici, Corrado Govoni, Giovanni Papini, Clemente Rebora, Piero Jahier, Enrico Pea, Sibilla Aleramo, Diego Valeri, Camillo Sbarbaro, Umberto Saba, Vincenzo Cardarelli, Giuseppe Villaroel, Arturo Onofri, Girolamo Comi, Dino Campana, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale, Angelo Barile, Luigi Fallacara, Adriano Grande, Carlo Betocchi, Giorgio Vigolo, Luigi Bartolini, Corrado Pavolini, Sergio Solmi, Bruno Barilli, Filippo De Pisis, Enrico Fracassi, Giulio Arcangioli, Salvatore Quasimodo, Cesare Pavese, Leonardo Sinisgalli, Attilio Bertolucci, Sandro Penna, Alfonso Gatto, Giorgio Caproni, Luca Ghiselli, Mario Luzi, Alessandro Parronchi, Piero Bigongiari, Vittorio Sereni, Antonio Rinaldi, Giorgio Bassani, Gaetano Arcangeli, Michele Pierri, Umberto Marvardi, Lino Curci, Siro Angeli, Margherita Guidacci, Umberto Bellintani, Franco Fortini, Pier Paolo Pasolini, Andrea Zanzotto, Elio Filippo Accrocca, Bartolo Cattafi, Giancarlo Artoni, Rocco Scotellaro, Roberto Roversi, Saverio Vollaro, Cesare Vivaldi, Alda Merini.

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