
A proposito di crepuscolarismo, è bello vederlo qui rappresentato in modo così ampio, sì da mettere in risalto l'importanza e l'enorme fascino che i poeti crepuscolari hanno avuto sia sui lettori sia sui poeti delle generazioni seguenti; oltre ai nomi altisonanti di Gozzano e Corazzini, sono presenti in questa antologia anche nomi troppo spesso esclusi come quelli di Giulio Gianelli, di Guelfo Civinini e di Tito Marrone, quest'ultimo poi, totalmente ignorato da tutti gli antologisti o quasi, va considerato come il primo, vero poeta crepuscolare. Per il resto si spuò dire che suscita qualche perplessità la sezione in cui si vedono accomunati futuristi e vociani, perché mi sembra evidente, tanto per fare un esempio, la netta differenza tra poeti come i futuristi Marinetti e Buzzi e i frammentisti Rebora e Jahier; certo è che altri scrittori, come Govoni e Palazzeschi, possono benissimo rientrare in un gruppo di tal guisa, ma così facendo essi vengono totalmente esclusi dai crepuscolari, pur avendo tutti i requisiti per starvi dentro. Anche la quinta sezione appare un po' troppo generalizzata, ma è pur vero che non è facile inserire in gruppi poeti come Saba, Cardarelli e Vigolo, i quali si tennero sempre lontani da scuole o movimenti di sorta; la loro opera poetica si fa notare, tra le altre cose, anche per l'indipendenza totale da qualsiasi moda o tendenza dei tempi. In complesso, come ho già accennato, questa antologia può essere considerata completa ed esaustiva, sia per quel che riguarda la selezione dei poeti presenti, che per la scelta dei testi riportati. Ecco infine, divisi in capitoli, i poeti presenti nell'antologia.
I. FRA I DUE SECOLI
Domenico Gnoli, Angiolo Silvio Novaro, Giovanni Bertacchi, Francesco Pastonchi, Francesco Gaeta, Carlo Michelstaedter, Pietro Mastri, Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, Luisa Giaconi, Ada Negri, Gian Pietro Lucini, Giovanni Cena.
II. CREPUSCOLARI
Sergio Corazzini, Guido Gozzano, Marino Moretti, Fausto M. Martini, Guelfo Civinini, Carlo Chiaves, Carlo Vallini, Giulio Gianelli, Tito Marrone.
III. DAI FUTURISTI AI «VOCIANI»
Filippo Tommaso Marinetti, Paolo Buzzi, Luciano Folgore, Corrado Govoni, Aldo Palazzeschi, Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Camillo Sbarbaro, Clemente Rebora, Pietro Jahier, Enrico Pea.
IV. DALLA POESIA PURA ALL'ERMETISMO
Arturo Onofri, Dino Campana, Giuseppe Ungaretti, Gerolamo Comi, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo, Alfonso Gatto, Leonardo Sinisgalli, Libero De Libero, Mario Luzi, Piero Bigongiari, Alessandro Parronchi.
V. LE VARIE STRADE DELLA POESIA ITALIANA TRA LE DUE GUERRE
Umberto Saba, Diego Valeri, Mario Novaro, Vincenzo Cardarelli, Sibilla Aleramo, Luigi Fallacara, Luigi Bartolini, Giorgio Vigolo, Adriano Grande, Carlo Betocchi, Angelo Barile, Sergio Solmi, Attilio Bertolucci, Raffaele Carrieri, Ugo Fasolo, Cesare Pavese, Giorgio Caproni, Sandro Penna, Renzo Laurano, Vittorio Sereni.
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