Opere poetiche
"Vita", L. F. Cogliati, Milano 1898.
"Alba", L. F. Cogliati, Milano 1904.
"Vita. Nuove liriche", Zanichelli, Bologna 1904.
"Canti dell'ora", Treves, Milano 1914.
"Sera", «L'Eroica», Milano 1927.
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| (dal sito "Internet Archive") |
Presenze in antologie
"Dai nostri poeti viventi", 3° edizione, a cura di Eugenia Levi, Lumachi, Firenze 1903 (pp. 20-21).
"Poeti italiani d'oltre i confini", a cura di Giuseppe Picciòla, Sansoni, Firenze 1914 (pp. 188-195).
"Antologia della lirica italiana", a cura di Angelo Ottolini, R. Caddeo & C., Milano 1923 (pp. 314-315).
"La fiorita francescana", a cura di Tommaso Nediani, Ist. It. d'Arti Grafiche, Bergamo 1926 (pp. 105-106; pp. 286-287).
"I poeti minori dell'Ottocento", a cura di Ettore Janni, Rizzoli, Milano 1955-1958 (volume quarto, pp. 199-205).
Testi
APATIA
Stagioni, che l'acqua con sùbite scosse
su l'alida terra vapora e non bagna.
Stagioni, che 'l sole gli è come non fosse
per l'irta nel gelo marmata campagna.
Stagioni, che l'aria non giova d'alena,
ma torpe nel cavo a gl' inerti polmoni;
e 'l sangue che affredda entro l'arida vena
scaldare non posson gli ardenti carboni.
Stagioni, in cui tacita prende l'avvio
colei che di nulla non sente bisogno:
l'Ignota, che semina in terra l'oblio,
e miete anco i fior tenerelli del sogno.
Stagioni, ove qualche gran cosa finisce,
o forse al nativo suo mondo trasvola:
si parla si parla, e nessuno capisce;
si soffre si soffre, e niente consola.
(Da "Canti dell'ora")
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