domenica 20 aprile 2014

Antologie: "Neoidealismo e Rinascenza Latina tra Otto e Novecento"






Il libro di cui voglio parlare non è una vera e propria antologia, piuttosto un saggio di critica letteraria che, al suo interno, si avvale anche di molte citazioni poetiche. Tale opera s'intitola: Neoidealismo e Rinascenza Latina tra Otto e Novecento. La cerchia di Sergio Corazzini. Poeti dimenticati e riviste del crepuscolarismo romano (1903-1907); autrice e curatrice è Angela Ida Villa. Nel piatto posteriore del libro si legge:

L'opera, realizzata sulla base di fonti di prima mano reperite sulla stampa periodica primo-novecentesca e negli archivi privati, si propone come capillare ricostruzione storico-critica del crepuscolarismo romano. Ripercorso il suo svolgimento diacronicamente negli anni della sua fase «eroica» (1903-1907) attraverso le figure di oltre venti poeti poco o niente affatto conosciuti e le loro riviste, il movimento - ripartito in tre cenacoli poetici tra loro contigui e intercomunicanti - è presentato come emanazione delle correnti antipositiviste e antinaturaliste del neoidealismo mistico-simbolista e della rinascenza latina: movimento, pertanto, non di «crepuscolo», bensì di «rinascenza». Correnti delle quali vengono indagate le matrici europee e le ripercussioni italiane alla svolta tra Otto e Novecento, con particolare riferimento al contesto culturale romano indagato attraverso lo specchio della pubblicistica coeva.

Ebbene si tratta di un'opera preziosa per la sua unicità, visto che qui sono presenti notizie e testi riguardanti poeti assolutamente ignorati dalla critica letteraria precedente, poeti che furono molto vicini a Sergio Corazzini e formarono dei cenacoli che inaugurarono di fatto la cosiddetta poesia crepuscolare. Accanto a nomi che forse qualcuno ancora ricorda (Remo Mannoni, Federico De Maria, Alberto Tarchiani, Umberto Bottone), ve ne sono molti altri dimenticati o mai considerati, ovvero: Giuseppe Altomonte, Rosario Altomonte, Carlo Basilici, Alessandro Benedetti, Antonello Caprino, Giuseppe Caruso, Stefano Cesare Chiappa, Enrico Damiani, Beniamino De Ritis, Giorgio Lais, Archimede Longo, Guido Milelli, Giuseppe Piazza, Yosto Randaccio, Guido Ruberti, Francesco Sgabelloni, Alfredo Tusti, Donatello Zarlatti, Mario Zarlatti.
Di ciascuno dei menzionati si possono leggere, insieme a una dettagliata biografia, alcuni versi tratti sia da volumi ormai introvabili, sia da riviste letterarie dei primissimi anni del secolo XX, molte delle quali sconosciute o quasi.

È per tali motivi che il libro in questione risulta essenziale, soprattutto per coloro che sono interessati alla vita e alla personalità di Sergio Corazzini non meno che alla poesia crepuscolare e alle sue origini, i suoi intrecci e le sue derivazioni ancora non del tutto esplorate.  

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