venerdì 5 luglio 2013

Da "La città dell'anima" di Giorgio Vigolo

È sotto l'influsso di quei cieli opachi e vibranti come alte maree di suono, che Roma m'ha rivelato nel sonno delle pietre l'anima sua più segreta; e durante i lunghi pellegrinaggi senza mèta per le antiche vie solitarie, quasi ho creduto di vegliare una creatura addormentata che tradisse di quando in quando i suoi sogni in qualche misteriosa parola.

(Da "La città dell'anima" di Giorgio Vigolo, Greco & Greco, Roma 1994)



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