giovedì 11 settembre 2014

L'esoterismo nella poesia italiana decadente e simbolista

Le dottrine esoteriche (che comprendono la magia, la religione e l'alchimia) sono al centro di svariate composizioni poetiche dei simbolisti; d'altronde se si pensa che il simbolismo poetico nasce come ricerca del "linguaggio di rapporti simbolici e della "magia verbale", e il poeta, stando al pensiero dei simbolisti, è l'unico essere in grado di decifrare i misteri presenti nel segreto linguaggio della natura, la pratica esoterica diviene una conseguenza inevitabile. Leggendo i versi dei nostri poeti che si potrebbero definire "esoterici" o "tendenti all'esoterismo", ci si accorge di quanto risultino ostici alla comprensione. È come se il poeta, divenuto vero e proprio iniziato, scriva con un linguaggio ermetico, che soltanto pochi prescelti possono capire. Si tratta, alla fine, del poeta-sacerdote che si rivolge ad altri poeti-sacerdoti o comunque a poeti-discepoli, escludendo quindi tutti gli altri lettori di poesia. Anche i riti esoterici, più raramente descritti da questi poeti, non possono essere compresi dalla massa, ma soltanto dagli adepti.



Poesie sull'argomento 

Carlo Basilici: "Il Canto Nuziale" in "Dai poemi" (1904).
Ricciotto Canudo: "La Metamorfosi" in «Poesia», febbraio 1906.
Enrico Cardile: "Il canestro" in "Sintesi" (1923).
Girolamo Comi: "Luce di lettere..." in "Poesie (1918-1928)" (1929).
Raoul Dal Molin Ferenzona: "Entreremo tra poco a mani congiunte" in "Ave Maria!" (1929).
Alessandro Giribaldi: "La Evocata" in «Il Secolo XX», dicembre 1897.
Arturo Graf: "L'elisire della vita" in "Medusa" (1990).
Gian Pietro Lucini: "L'ora morbida" in "Il Libro delle Imagini terrene" (1898).
Mario Morasso: "Il varco" in "I Prodigi" (1894).
Arturo Onofri: "Osanna al corpo portentoso, aperto" in "Terrestrità del sole" (1927).
Aldo Palazzeschi: "Tempio serrato" in "Lanterna" (1907).
G. A. Sanguineti: "Messa nera" in "Canzoni perverse" (1913).
Emanuele Sella: "Excelsa visio" in "L'ospite della sera" (1922).
Agostino John Sinadinò: "L'Ara d'Apolline" in "Il Dio dell'attimo" (1924).
Domenico Tumiati: "L'idolo" in "Musica antica per chitarra" (1897).
Teofilo Valenti: "Estasi e Trasfigurazione" in "Lo Specchio e la Rosa" (1921).
Mornor Yadolphe: "Fosforescenza" in "I Nauti del Sogno" (1929).
Remigio Zena: "Domino bianco" in "Olympia" (1905).



Testi

EXCELSA VISIO
di Emanuele Sella

(A torno a Sé quell'Una una corona
di nove lucentezze liliali
umile aduna... Ella ha le braccia†in†croce:
nove candidi gigli verginali
cantan laudi aromali a viva voce.
Son nove stelle che alla sua Persona
un giubilo d'aromi ìnnan così
tremebondi che sembrano lamenti...
...Tacete, o stelle! ed anche voi, silenti
profumi che i vènti alitano, ...sss...

Con un'alterna musica d'idee
a tre per tre recingono Colei...
...Tacete, o stelle! o muti astri, silenzio!...
...Colei che adoro. «In Dio tu certo sei»,
spirai, tacendo, «sei nel Suo Silenzio».
...O Simboli, svanite!... «Nove Dee,
sacri aròmati cantano per Te.
O mia Dolcezza! ecco, in un balbettio
d'astri si frange il grido mio... o Dio...
L'Ineffabile spira su di Te».

...E non sapevo che la mia Dolcezza
- miele di speciosissime parole
fiorite nel giardino delle stelle
all'intima carezza di quel Sole
che ingemma i gigli della luce e svelle
dall'ideale talamo l'ebbrezza
paradisìaca della Sua Virtù -
non sapevo che quella Leggiadria
aveva eletto, a Madre Sua, Maria
per divenir sorella di Gesù).

(...Vertigine! dilegua in un fluidico
delirio il grido mio e attinge i culmini
che nove volte obnùbila l'austero
Silenzio Angelicale: umile tanto
che, con la più veloce ala del canto,
a pena lambe i gradi del Mistero
ov'Egli regna: Santo Santo Santo).

(Da "L'ospite della sera")



6 commenti:

  1. ciao, tu possiedi per caso il libro "Canzoni perverse" di Sanguineti?
    Puoi dirmi qualcosa sul suo valore letterario?

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    1. ciao, non posseggo il libro da te citato, la poesia che compare nell'elenco di questo post e che fa parte della raccolta in questione, si trova nell'antologia "Poeti simbolisti e liberty in italia" (Scheiwiller, Milano 1972, vol II, p. 213); non posso inoltre fornirti notizie attendibili sul valore letterario di quest'opera, poiché dell'autore si sa pochissimo e non sono presenti le sue opere in versi sui cataloghi delle librerie antiquarie da me consultati.

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  2. Ecco, per cominciare:

    http://canzoniperverse.blogspot.it/2015/06/la-speranza.html

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    1. Grazie mille, non so come hai fatto a trovare questo rarissimo volume, ma spero tu voglia continuare a pubblicarlo; lo trovo molto interessante.

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  3. se hai facebook possiamo tenerci in contatto, anche per altri poeti che hai descritto in queste pagine

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    1. Sì, sono qui: https://www.facebook.com/leonardobizzarri66?ref=tn_tnmn

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