mercoledì 22 gennaio 2014

Poeti dimenticati: Antonello Caprino

Antonello Caprino nacque a Sassari nel 1886 e morì a Roma, 1954. Dalla Sardegna si trasferì ben presto con la famiglia a Roma. Nella capitale italiana completò gli studi (si laureò in Giurisprudenza nel 1911). Negli anni della gioventù si interessò di poesia ed entrò in contatto col cenacolo romano che faceva riferimento a Sergio Corazzini; con quest'ultimo nacque un'amicizia testimoniata da alcune lettere che i due si scrissero. Pubblicò qualche poesia sulle riviste letterarie d'inizio Novecento ma non vide mai la luce un suo libro di versi.



Presenze in antologie

"Neoidealismo e rinascenza latina tra Ottocento e Novecento", a cura di Angela Ida Villa, LED, Milano 1999 (pp. 462-468).



Testi

A LA PAMPHILI

 Vagava già la nuova Primavera
per la serena villa dei Pamphili,
vergine esigua, bianca, di sottili
vesti fiorite, sovra i piè leggera.

E noi andavamo con la Primavera
per i quieti viali signorili,
e su l'anime nostre giovenili
piovevano i misteri de la sera.

E accese al respiro del sole
avvampavan le ciglia a la pineta,
custode degli accordi maliosi:

andavamo, così, senza parole,
avvinti da una musica segreta,
che ci facea più pallidi e pensosi!

(Da "Incontri con Fausto e altri crepuscolari", 1981)


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