giovedì 23 maggio 2013

Da "Ricordi di un impiegato" di Federigo Tozzi



Per le vie, sono guardato da tutti. Le ragazze, che tornano a lavorare negli stabilimenti industriali, ridono di me. Qualcuna dice forte: 
«Com'è brutto! Pare un prete».
Io mi fermo e la guardo. Quella abbassa il capo con le compagne, e si sforza di non ridere. Ma dopo pochi passi, il vento mi butta il cappello sotto le ruote del tranvai elettrico, che giunge da Pisa con molto fracasso. Si è sporcato di fango, e la tesa recisa. Le ragazze, fermatesi tutte insieme, si torcono dal ridere. Certamente io devo imparare ad abituarmi a tutto; e devo mostrare di non prendermela. Ma come mi sento offeso!

(Da "Ricordi di un impiegato" di Federigo Tozzi, Edizioni Studio Tesi, Pordenone 1994, pp. 15-16)




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