mercoledì 9 novembre 2011

Poeti dimenticati: Gino Gori

Gino Gori nacque a Roma nel 1878 e morì a Sant'Ilario Ligure nel 1952. Dopo la laurea in Giurisprudenza cominciò a dedicarsi con assiduità alla letteratura e al teatro collaborando con suoi scritti a riviste quali "Capitan Fracassa", "Don Chisciotte", "L'Ora" e "Il Tirso". Amico di Trilussa, scrisse dei versi in dialetto romanesco. In seguito cominciò a viaggiare attraverso l'Europa, si sposò e quindi divenne proprietario di un albergo, si dedicò così alla sua nuova professione abbandonando l'attività letteraria. Le sue opere in versi mostrano una tendenza all'innovamento stilistico, mentre le tematiche ricalcano in parte quelle di Pascoli, Gozzano e Govoni, in parte quelle del realismo lirico, il cui artefice e iniziatore fu Massimo Bontempelli, molto stimato dal Gori.
 

Opere poetiche


"Er libbro rosso de la guera", Tipografia editrice nazionale, Roma 1915.
"Il mulino della luna", Alpes, Milano 1924.
"Il grande amore", Bemporad, Firenze 1926.

Presenze in antologie

"Le più belle pagine dei poeti d'oggi", 2° edizione, a cura di Olindo Giacobbe, Carabba, Lanciano 1928 (vol. 3, pp. 171-186).
"Poeti Novecento", Mondadori, Milano 1928 (pp. 89-102).
 
Testi

RAGNATELA NERO-AZZURRA

Dai cornicioni caldi delle case
si staccano le rondini. Meriggio.
Il loro volo è un filo nero, e il loro
cantare un altro filo, ma celeste,
soavemente. Ragnatela nero-
azzurra, il cuore è dentro. Prigioniero,
no. Stanco e dondolato da una vela
senza mare. Fa bello, adesso, come
in Paradiso, e gli angeli son rondini
che hanno fretta di tessere nell'aria
le lodi del Signore. Pomeriggio.
Come un fiume è lo spazio soleggiato
divinamente. Lenta alla deriva
va la terra. Stanotte ammaineremo
l'anima e il corpo in qualche insenatura
di stelle, mentre passeran gli armenti
delle nuvole bianche in lontananza,
per le rive del tempo, inalberate
di pioppi azzurri. Dormiremo allora
come in fondo a noi stessi, nell'infanzia
del mondo, con il cuore orientato
verso la Via Lattea del sogno.

(Da "Poeti Novecento")

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