sabato 10 agosto 2019

Le stelle in 10 poesie di 10 poeti italiani del XX secolo


Oggi è il 10 agosto, e quella che presto verrà, sarà la famosa notte di San Lorenzo, ovvero la notte in cui, secondo una leggenda, coloro che vedono una stella cadente nel cielo, hanno il potere di far avverare un loro desiderio. In questa giornata in cui le stelle sono così osservate - malgrado i nostri cinici e spietati tempi - ho deciso di pubblicare un post che contenga 10 poesie italiane dedicate alle stelle; le ho selezionate tra le tantissime scritte da poeti italiani del Novecento. Certo, non sono io la persona più adatta per parlare di astri, visto che mai mi sono fermato per almeno un minuto ad osservare attentamente la sfera celeste, e visto che, se dovessi dire dove si trova una determinata stella, non saprei minimamente indicare un qualsiasi punto. Fatto sta, però, che ho letto tantissime poesie dedicate alle stelle, notando un interesse particolare dei poeti verso questo argomento; ecco allora 10 componimenti in versi tra gli infiniti che potevo aggiungere, in cui le stelle sono al centro dell'attenzione: siano esse ben identificabili con un nome preciso, siano più genericamente chiamate e invocate.



STELLA D'INVERNO
di Francesco Arcangeli (1915-1974)

Tu non conosci l'astro, tu non sai
come splende nel buio di febbraio.
Astro lontano e desolato, torcia
che agita sorti squallide nel cielo
- chi lo volge alla guerra, chi lo spera
segno di pace - io guardo la sua fiamma
gelarsi fredda come a un freddo polo.

Tu non conosci l'astro e lenta, a un lume
breve e tranquillo, bruna la tua mano
tormenta silenziosa fogli pallidi
su cui piovono immagini, frusciando
come rugiada, e destano nei grembi
della notte segrete primavere.
«Bright star» lo chiameresti: a te risponde
dal cielo d'alte notti, dal suo cuore
che duole eterno ai tremiti di maggio,
John Keats; da un tempo che non fu di guerre,
non fu di sangue, o lo lavò col canto
dei poeti. Ora, terra dolce, nulla
di loro vive; o un germoglio solingo
in qualche vita.
                       Ma nell'astro bianco
di queste notti io ti cerco, ignara
come sei del dolore d'oggi, stanca
solo di veglie, d'esili tormenti,
pura nel cerchio dei tuoi giorni soli.
Gli chiedo del mio tempo vuoto, amore,
che la notte in te cali, che un'alta ombra
ti allontani gli sguardi in una plaga
dove io ti trovi, sconosciuta stella.

(da "Stella sola", Bertoncello, Cittadella 1996)




LA STELLA DEL MATTINO E DELLA SERA
di Riccardo Bacchelli (1891-1985)

La stella del mattino e della sera
Sorge per prima ed ultima tramonta
La più bella di tutte e la più viva,
Ma annuncia col suo nascere la notte,
Annuncia il giorno, ma col suo morire.

Sorga alla sera o tramonti nell'alba,
La stella in ciel più bella è la più vera
Significando ai terrestri una sorte
Al di là della vita oltre la morte,
La stella della sera e del mattino.

(da "Versi e Rime. La stella del mattino", Mondadori, Milano 1971)




ANTARES
di Piero Bigongiari (1914-1997)

Rosei fulmini impolveran l'infanzia.
Nulla ti manca, nulla ti tradisce,
stella di cupe strisce che abbandoni
nel transitato oblio larve di fuochi
per noi: stella che giuochi con le navi
alla fonda i tuoi fuchi. I bei verzieri
funesti irraggiano pei monti,
colmi di balli. I ponti lungamente
abbandonano il fianco turbinato
nelle valli. S'apre uno spazio: e al lato
degli uccelli notturni vi entrerai.
Un pavone celeste s'addormenta.

(da "Stato di cose", Mondadori, Milano 1968)




SIRIO
di Libero De Libero (1906-1981)

Questa è l'ora piena di sera
e comincia lenta la luna
al chiaro odore d'autunno,
e quella di Sirio è una grazia
di sguardo sulla collina.
Il tonfo delle gazze nella vigna
è un palpito di braccia
che fa premura alla terra,
e il canneto non fiata
e tu nella mia mente hai casa.

(da "Romanzo", All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano 1965)




MARIS STELLA
di Augusto Garsia (1889-1956)

Dal mare nel cielo fiorisce
la stella che dicon del mare,
nell'ora che il giorno finisce:

nell'ora che tacita appare
la notte vestita delle ombre
più cupe, più grevi, più amare.

Oh come son le anime ingombre
d'un inconscio funereo terrore!
Ma subito, fattele sgombre,

le colmi tu, stella, d'amore.

Dal mare mitissima stella,
tu, fiore di malinconia!
Ogni anima in te si fa bella,

ritrova una sua dolce via:
dolcezza, ma non della terra;
dolcezza, ma pur nostalgia

dei liberi cieli, dov'erra,
o stella, il tuo primo chiarore
lontano, su questa mia guerra,

sul palpito nostro d'amore!

(da "Voci del mio silenzio", Campitelli, Foligno 1927)




ALTAIR
di Margherita Guidacci (1921-1997)

Anche tu resterai fra i miei tesori
più diletti, da quando in un notturno
giardino silenzioso (dolce l'erba
ai miei passi come dolce la mano
che mi guidava e sosteneva) a un tratto
in uno squarcio fra le prime nubi
d'autunno, sopra un lungo stelo
di tenebre, ai miei occhi
stupefatti ti apristi,
fiore di luce, Altair.

(da "Le poesie", Le Lettere, Firenze 1999)




BETELGEUSE
di Elpidio Jenco (1892-1959)

Compenso a una pena d’alberi nudi,
il primo dolce soffio dal mare.
Sulla fronte delle paludi,
si fanno vive ombre di perla i frulli in ondoso migrare.

Le montagne si risvegliano su un bisbiglio
d’imminenti vite
e scintillano di gemme insolite al levare dell’oradirosa.
Attesa di verdi alpeggi le consola dell’erbe contrite,
caldezza sognata, di soli, delle ghiacce le riposa.

Questo succedersi di luci e d’ombre, d’estati e d’inverni,
è larga vicenda di cosmi: la legge dei mondi in cammino;
e l’uomo, il labile specchio di terra, misura di eterni,
si modula, oscuro, a questo dei cieli fraterno destino.

Conforto all’ardente strazio dei solleoni
a me giunge il crepuscolo, aurora delle notti assorte:
cala in cuore una pace siderea, una calma bianca di costellazioni,
assaggio furtivo d’una quasi dolcezza di morte.

Morte, quiete d’astri. Del vivere stento che dura,
mi ripaghi tu, al colmo delle illuni notti sospesa,
o ferma vegliante promessa, mia patria futura,
fulgida Betelgesa...

(da "Marsilvana", Maia, Siena 1959)




ÈSPERO
di Pietro Mastri (1868-1932)

Nella sera, d'un verde viola
così tenero come a marzo
le mammolette, una scheggia di quarzo
è comparsa, lucente: ed è sola.

Èspero! Oh stella deserta,
la più bella di tutte, che adduci 
le prime ombre come le prime luci
su per la medesima erta;

più bella or che, sul tuo sentiero
d'ombra, ti segue il presagio divino
d'infinite altre stelle in cammino...
e par che il tuo nome sia: «Spero»!

Come ardi!... A chi vai messaggera?...
Si gonfia il mio cuor, come il mare
tenebroso al primo albeggiare
del novilunio di primavera.

Come ardi!... Dov'è la riviera
di luce, onde muovi pe 'l terso
cristallo dell'universo,
goccia che anela alla fonte primiera?

Come ardi, tremante e leggera!...
Tutto il Creato è dunque speranza?...
Ti guardo. Non v'è più distanza
fra 'l cuor dell'uomo e l'immensa tua sfera.

              Gli dici: «E tu spera!»

(da "La via delle stelle", Alpes, Milano 1927)




LA MIA STELLA
di Francesco Pastonchi (1874-1953)

Gli altri bimbi solo essi eran bimbi;
io no. Io ero un bimbo che guardava
vivere gli altri, capitato a caso
tra gli altri sulla terra: certo un bimbo
caduto da una stella, ecco. E la notte
scivolavo dal letto per cercarla
di là dai vetri, al buio, la mia stella.

(da "Endecasillabi", Mondadori, Milano 1949)




STELLA
di Giuseppe Ungaretti (1888-1970)

Stella, mia unica stella,
Nella povertà della notte sola,
Per me, solo, rifulgi,
Nella mia solitudine rifulgi;
Ma, per me, stella
Che mai non finirai d’illuminare,
Un tempo ti è concesso troppo breve,
Mi elargisci una luce
Che la disperazione in me
Non fa che acuire.

(da "Vita d'un uomo. Tutte le poesie", Mondadori, Milano 1996)



Vincent Van Gogh, "Starry Night Over the Rhône"
(da questa pagina web)

4 commenti:

  1. Stella di Ungaretti e' per me unica nella sua melancolica disperazione. Ottima mini-antologia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, "Stella" di Giuseppe Ungaretti è veramente una bellissima poesia. Grazie!

      Elimina
  2. Meravigliosa piccola raccolta.
    Adoro la poesia di Pastonchi ed è bello ritrovarla condivisa, essendo una piccola rarità, come altre che ho scoperto leggendo questo articolo.
    Complimenti

    RispondiElimina