martedì 25 marzo 2014

Poeti dimenticati: Aleardo Kutufà

Artista eclettico, Aleardo Kutufà d'Atene nella sua vita praticò molte discipline, tra le quali la musica, la pittura e la poesia. Pubblicò un solo volume di versi in cui dimostrò la sua propensione alla poetica crepuscolare, anche se molto in ritardo rispetto all'età d'oro della famosa scuola poetica italiana. I temi e le atmosfere delle sue composizioni molto ricalcano quelli di Sergio Corazzini: domeniche squallide, giardini abbandonati, vie deserte, musiche malinconiche, fanali, beghine, suore, malati ecc.



Opere poetiche

"Elegia delle città morte", Tip. Benvenuti e Cavaciocchi, Livorno 1928.



Testi

SILENZIO DELLE MESTE DOMENICHE

Silenzio, dolce ristoro
delle meste domeniche;
tristezza
inesplicabile, impressione
indefinibile
come della fragranza
di una ghirlanda
funebre
per un'educanda
morta
prima d'essere suora;
sensazione
mesta e angelica
d'avere in una stanza
della propria dimora
una piccola sorella
- ah, come bella!... -
malata
senza speranza,
che nella mattinata
s'è comunicata.

(Da "Elegia delle città morte")

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