venerdì 3 aprile 2026

La prima rosa rampicante

 Sola sospesa piccola piumosa

alta sul ramo quasi

senza foglie, vermiglio scuro, è

apparsa la prima rosa

rampicante oggi,

venerdì santo.






COMMENTO

Una breve e appassionata poesia di Giuseppe Conte che, nel giorno di lutto per antonomasia (nel Venerdì Santo muore Gesù), riesce a percepire un messaggio positivo, di rinascita, offerto dalla presenza di un fiore - una rosa rampicante - apparso da pochissimo tempo sulla parte alta di un ramo quasi spoglio. Un piccolo e piumoso fiore di color vermiglio scuro (una tonalità di rosso brillante), che in un contesto  pregno di tristezza a causa della scomparsa del figlio di Dio, aiuta l'osservatore più attento e sensibile ai minimi eventi stagionali che offre la natura, a trovare nuove speranze per il futuro. Anche oggi stiamo vivendo in un mondo disumano, dove regnano l'odio, la violenza e la prepotenza; le guerre sono conseguenza di tutto ciò. Eppure nel nostro piccolo ancora possiamo assistere a spettacoli quasi insignificanti come, appunto, la nascita di nuovi fiori, e forse soltanto questi piccoli-grandi eventi riescono a tirarci un po' su il morale, a farci sperare ancora - malgrado tutto - in un mondo migliore. Dobbiamo aggrapparci alla natura, come alla bontà non sbandierata di tanti esseri umani, per continuare ad andare avanti fiduciosi che si tratti soltanto di un periodo negativo, e che come tutti i periodi di tal genere, sia destinato a terminare. Gesù, nel terzo giorno dalla sua morte, è risorto: anche l'umanità farà lo stesso.

La prima rosa rampicante si trova nella raccolta L'Oceano e il Ragazzo (Rizzoli, Milano 1983) di Giuseppe Conte; io l'ho trascritta dalla pagina 148 di una nuova edizione della medesima (TEA, Milano 2002). In calce alla poesia, tra parentesi, c'è la seguente data: 8.IV.1977