Il surrealismo è stato un movimento letterario e artistico nato e sviluppatosi in Francia subito dopo la fine della Grande Guerra. Malgrado tale movimento fosse già ben presente da svariati anni, ufficialmente nacque nel 1924, quando il poeta francese André Breton pubblicò il primo Manifesto del surrealismo; nel medesimo anno uscì anche il primo numero della rivista La révolution surréaliste. Il surrealismo, che fu rappresentato, oltre che da Breton , da Aragon, Soupault, Eluard e tanti altri scrittori non esclusivamente transalpini, ebbe, come punto di riferimento ed antecedente storico, il movimento dadaista; ma, mentre quest’ultimo si dimostrò fortemente eversivo nelle sue teorie e nei suoi programmi, il surrealismo si poneva in modo più costruttivo; i surrealisti, così come i dadaisti, avevano certamente l’intento di rovesciare l’ordine borghese, ritenuto stravecchio e quindi obsoleto, ma, nello stesso tempo, si proponevano di contribuire alla nascita di una umanità “nuova”; per fare ciò essi andarono alla ricerca dell’autenticità degli esseri umani e delle cose, scavando in profondità, e seguendo strade del tutto inusuali, che non avevano la loro base su regole razionali, né su schemi logici.
Questo lungo
preambolo, è servito ad introdurre un breve commento dedicato ad un’antologia
che, nel 2007 – anno di pubblicazione – rappresentò sicuramente una novità nel
settore, poiché raccoglieva testi poetici di scrittori italiani del Novecento,
vicini al movimento surrealista; da qui il titolo: Poesia surrealista italiana, che la curatrice e poetessa Beatrice
Sica volle dare a questa interessantissima opera antologica. Si parte da Dino
Campana e si giunge a Ferdinando Albertazzi; nelle 289 pagine di questo volume
edito da San Marco dei Giustiniani di Genova, sono presenti versi e prose
poetiche di 40 scrittori del nostro paese, suddivisi nelle seguenti sezioni: Avanguardia storica; Ermetismo e postermetismo; Neoavanguardia e parasurrealismo.
La parte
antologica è preceduta da una preziosa introduzione della curatrice, che ivi,
tra le altre cose, chiarisce i rapporti ben identificabili tra i poeti italiani
ed i migliori esponenti stranieri del surrealismo. Dulcis in fundo, si può leggere una breve poesia di Aldo
Palazzeschi che, come dice la stessa Sica:
«È una nota a margine, una piccola
riflessione finale, attraverso la penna lieve e sapiente di Palazzeschi, che
nel 1972 si chiede e ci fa chiedere, con grazia tutta sua, che cosa sia la
poesia: menzogna, verità, sogno, fantasia? “Poesia è solamente una realtà / una
realtà / al di sopra della realtà”. Ovvero, in altre parole, una surrealtà.»¹
Chiudo, come è
mio solito, riportando i nomi di tutti i poeti che sono presenti in questa
antologia.
POESIA
SURREALISTA ITALIANA
Dino Campana, Ardengo Soffici, Giovanni Papini, Aldo Palazzeschi, Massimo Bontempelli, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Giuseppe Raimondi, Bruno Corra, Mario Carli, Farfa, Paolo Buzzi, Sebastiano Carta, Corrado Govoni, Arturo Onofri, Girolamo Comi, Alfonso Gatto, Libero De Libero, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Raffaele Carrieri, Piero Bigongiari, Ruggero Jacobbi, Antonio Delfini, Vittorio Bodini, Emilio Villa, Edoardo Cacciatore, Alfredo Giuliani, Elio Pagliarani, Edoardo Sanguineti, Antonio Porta, Nanni Balestrini, Adriano Spatola, Giorgio Celli, Corrado Costa, Amelia Rosselli, Giuseppe Guglielmi, Gian Pio Torricelli, Giuliano Scabia, Ferdinando Albertazzi.
1) Da: Poesia surrealista italiana, San Marco
dei Giustiniani, Genova 2007, p. 72)
