Come uscita da una fiaba
del tempo della cuna
la casa della Madonna
fiorì nel vento al lume della luna.
Quattro cipressi giganti
chiusi in cappe di bronzo
ritti alla casa davanti
sorbivano il narcotico lunare.
Colleroso mostro il mare
scrollava le lucide scaglie
del dorso e galoppava
verso l'immota riva.
Affannata la luna entrava
in nuvole e ne usciva
variando con gioco insonne
d'ombre e luci la faccia
della casa della Madonna.
Lungo la casa lumi
tremavano e dal monte
il verde occhio del faro
stampava inquiete impronte
su l'iroso mare amaro.
Nel tenebrore della valle
oscillava Bussana antica
raduno di lugubri venti
di lucertole e di ortiche
pietre morte e rovi lenti.
Singulti lamenti preghiere
di sciagurati e di santi
combattuti nel mare della vita
tumultuavano ai piedi
della Madre dei naviganti.
Noi parlavamo cose
lontanevoli e vane:
cadevano parole inerti piane
come foglie in terra corrose.
Ma su l'altare vuoto
circondata dagli ex-voto
la Madonna d'amore vigilava:
con la forza degli occhi lucenti
dominava mare e venti.
Cessò il rombo del maestrale:
come cane battuto dal padrone
il mare si accosciò manso ed uguale
e baciava del monte lo sperone.
COMMENTO
Maris Stella è il titolo di una poesia di Angiolo Silvio Novaro (Diano Marina 1866 - Oneglia 1938) pubblicata sulla rivista La Lettura del 1° gennaio 1934. Questi versi non furono inseriti nelle raccolte poetiche dello scrittore ligure che uscirono negli anni seguenti: La Madre di Gesù (Mondadori, Milano 1936) e Tempietto (postuma, Mondadori, Milano 1939).
Maris Stella ovvero Stella del mare, è un titolo antichissimo attribuito alla Vergine Maria. Tale nome è stato spesso utilizzato per rimarcare l'importanza di Maria: simbolo di guida spirituale, di speranza e di salvezza per i cristiani.
Stella Maris è anche il nome di α: Ursae Minoris (o Polaris), che in un lontano passato fungeva da punto di riferimento per la navigazione astronomica in mare.
Specialmente nella regione ligure, Maris Stella (o Stella Maris) è considerata la protettrice per eccellenza di marinai e pescatori; tale credenza è storicamente radicata, tant'è che diversi edifici religiosi della costa ligure portano il suo nome.
La "casa della Madonna" del verso 3, è di difficile identificazione. Probabilmente si tratta della Chiesa Ave Maris Stella di Imperia, situata a Borgo Marina, nel rione di Porto Maurizio; fu costruita negli anni successivi al terremoto del 1887, che colpì proprio quell'area della Liguria. Potrebbe anche essere la chiesa di Nostra Signora Stella Maris: luogo di culto cattolico che si trova nella località di Albisola Capo, nel comune di Albisola Superiore in provincia di Savona. L'edificio è situato nel vecchio borgo dei pescatori di Albisola, vicino alla spiaggia.
Il verso 24 invece, fa riferimento a Bussana Vecchia, ossia una frazione collinare del comune di Sanremo. Come accennato in precedenza, proprio in questa località, nel febbraio del 1887 ci fu un terremoto devastante, che distrusse quasi totalmente il paese allora chiamato semplicemente Bussana; a seguito di questa calamità, Bussana fu completamente evacuata dagli abitanti (si spostarono circa pochi chilometri più a valle, dove si trova l'attuale Bussana Nuova); da allora, la parte vecchia è stata completamente abbandonata ed ha le tipiche caratteristiche dei "paesi fantasma".
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