Fin dai suoi esordi poetici, avvenuti all'inizio della seconda metà del XX secolo, Luciano Erba (Milano 1922 - ivi 2010) pubblicò spesso plaquettes e volumetti che, successivamente, riunì in libri più corposi riassumenti la sua attività poetica di un determinato periodo. Nella prima categoria rientra il libriccino intitolato Negli spazi intermedi; poesie '96-'98, uscito a Milano alla fine del 1998 grazie alla casa editrice All'Insegna del Pesce d'Oro. C'è da dire però che le ventiquattro poesie comprese nelle sessantaquattro pagine di questo piccolo capolavoro, sono quasi tutte di ottima qualità. Si ritrova senza alcun dubbio il poeta già conosciuto in precedenza, appartenente alla generazione che, in seguito al titolo di una celebre antologia curata dal critico Luciano Anceschi, fu definita della "Linea lombarda", con caratteristiche post-ermetiche, arguti spunti ironici ed una evidente, seppur mai palesata, intenzione di desublimare l'arte poetica. I temi ricorrenti nelle poesie di questa plaquettes non sono affatto estranee al modus operandi di Erba: personaggi del presente e del passato conosciuti direttamente dal poeta, descritti spesso in modo curioso; paesaggi e figure cittadine che spingono l'osservatore a più o meno profonde riflessioni; amici (artisti, religiosi o colleghi) ricordati per eventi annuali o per precise opere; pensieri in versi riguardanti il poeta stesso, che fa una sorta di riepilogo della sua vita sociale ed artistica, includendovi sempre e comunque una buona dose d'ironia. Insomma, Negli spazi intermedi mi sembra una delle piccole opere poetiche più riuscite di Erba; tale fu il mio pensiero anche quando la comperai più di cinque lustri or sono (e ovviamente ci misi poco a leggerla tutta) perché ricordo che rimasi estremamente soddisfatto dell'acquisto appena avvenuto. Ecco, infine, due brevi poesie che ho trascritto da questo bel volumetto.
DAL TERRAZZO
Prima che appaia la luna
sullo schermo del cielo,
navigare sull'internet dei tetti
scoprire alberi e antenne
a Milano, d'agosto.
(da "Negli spazi intermedi", All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano 1998, p. 27)
LA PIROGA
Si passano le stagioni
a scavare il tronco di un albero
per preparare la piroga
su cui c’imbarcheremo in autunno.
(da "Negli spazi intermedi", All'Insegna del Pesce d'Oro, Milano 1998, p. 35)

Nessun commento:
Posta un commento