domenica 17 maggio 2026

Antologie: "L'Albero delle parole"

 L'Albero delle parole è il titolo di un'antologia poetica curata da Donatella Bisutti e pubblicata per la prima volta dalla casa editrice Feltrinelli nel 1979. Quella di cui voglio brevemente parlare è la Nuova edizione ampliata dell'ottobre 1996. Per spiegare in modo preciso cosa contenga quest'opera antologica trascrivo la descrizione presente sul retro di copertina de L'Albero delle parole.


L'Albero delle parole nasce da una certezza: che i bambini fanno rima con la poesia, anche quando è quella dei versi senza rime dei grandi poeti del Novecento. Bambini e poesia sono imprevedibili. Entrambi appartengono a un regno su cui hanno potere solo il gioco, l'intuizione, la fantasia. E sembrano promettersi un'intesa formidabile.

Dopo l'edizione del 1979 dedicata ai soli poeti stranieri, Donatella Bisutti riprende la sfida e aggiunge un'ampia selezione di poeti italiani. Il volume conta ora 73 poeti (raccontati di volta in volta, come in un grande puzzle di cultura letteraria, con grazia, leggerezza e gusto del ritratto) e 138 poesie legate l'una all'altra da un filo prezioso di sensibilità e coerenza, di metodo e passione. I poeti che hanno segnato la cultura del nostro secolo entrano nella magica tessitura dell'Albero delle parole, pronti a dimorare nell'ideale "stanza dei giochi" in cui l'avventura umana comincia.


Il sottotitolo del libro: Grandi poeti di tutto il mondo per i bambini, può a mio avviso creare qualche equivoco; qui non compaiono quasi mai delle filastrocche o delle poesie create appositamente dagli autori per un pubblico infantile: in queste pagine sono presenti poesie di genere diversissimo, a volte ostiche alla comprensione; la bravura della curatrice diviene quindi fondamentale nell'introdurre l'ipotetico lettore - che sia un fanciullo o meno - alla lettura dei testi. In effetti Donatella Bisutti riesce perfettamente nell'intento: le sue introduzioni ad ogni poeta e alla stragrande maggioranza delle poesie sono, oltre che esplicative, di una fantasia non comune. Non comune risulta anche l'ordinamento dei testi dell'antologia; su cosa si siano basati i curatori in questo preciso contesto è precisato nelle prime pagine del libro:


Nella scelta dell'ordinamento dei testi abbiamo tenuto conto soprattutto dell'ottica infantile. Abbiamo quindi scartato sia l'ordinamento cronologico che per i bambini sarebbe di scarso significato, sia quello per ordine alfabetico che riuscirebbe inevitabilmente didascalico tipo "antologia scolastica" e presenterebbe inoltre l'inconveniente di porre in successione testi tra loro dissonanti. Per ragioni analoghe, abbiamo voluto evitare anche la monotonia di una rigida suddivisione "per argomenti" (del resto opinabile) o per aree culturali o per statura dei singoli poeti (a questo riguardo non abbiamo temuto omissioni anche vistose, quando abbiamo constatato che i testi erano troppo lontani dal livello di comprensione infantile). Abbiamo invece puntato sull' "oggetto" poesia, su un libro compiuto e autonomo, in cui la successione dei testi venisse alla fine a creare un nuovo testo. [...]


Ritengo che quest'opera letteraria possa essere molto utile anche a coloro che conoscono poco o non conoscono affatto la poesia italiana e straniera del XX secolo; pur con delle omissioni inconfutabili, un apprendista lettore ha comunque a disposizione un libro che lo aiuta a visitare e a comprendere questo specifico mondo, fatto di poeti di altissimo livello, mai apparsi in così gran numero in nessun secolo precedente; e magari a seguito della lettura potrebbe nascere in lui una passione sotterranea, che non si è ancora palesata.

Ecco, infine, i nomi dei poeti presenti ne L'Albero delle parole nell'ordine in cui compaiono progressivamente.





Aleksàndr Block, Aldo Palazzeschi, Sergej Aleksandrovič Esenin, Vladimir Majakovskij, Attilio Bertolucci, Rafael Alberti, Federico Garcia Lorca, Walter De La Mare, Andrea Zanzotto, Sergio Corazzini, Juan Ramón Jiménez, Gabriele D'Annunzio, Georgios Seferis, Attila József, Giuseppe Ungaretti, Giorgio Caproni, Maria Pawlikowska Jasnorzewska, Umberto Saba, Blaise Cendrars, Hugo von Hofmannsthal, Dino Campana, Eugenio Montale, T.S. Eliot, Jacques Prévert, D.H. Lawrence, Clemente Rebora, Vivian Lamarque, Gabriella Sica, Edward Lear, Octavio Paz, Philippe Soupault, Raymond Queneau, Nico Orengo, Bertolt Brecht, Jean Cocteau, Kostas Kariotakis, Max Jacob, Paul Klee, Pierre Reverdy, Valerio Magrelli, Hugo Ball, Jean Tardieu, F.T. Marinetti, Vincente Huidobro, Leonardo Sinisgalli, Donatella Bisutti, Theodore Roethke, Giampiero Neri, August Strindberg, E.E. Cummings, Antonio Porta, Giovanni Giudici, Robert Graves, Francis Pogne, Mario Luzi, Vittorio Sereni, Bartolo Cattafi, Ted Hughes, Walt Whitman, Liu Changyuan, Giovanni Pascoli, Kennet Patchen, Günter Kunert, Nazim Hikmet, Langston Hughes, Ghiannis Ritsos, Salvador Espriu, Arthur Rimbaud, Emily Dickinson, Paul Verlaine, Seamus Heaney, Margherita Guidacci, Rabindranath Tagore.

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