Sulla porta che il vento
Apriva alla campagna.
Intrisa di luce
Stavi ferma nel giorno,
Al tempo delle vespe d'oro
Quando al sambuco
Si fanno dolci le midolla.
Allora s'andava scalzi
Per i fossi, si misurava l'ardore
Del sole dalle impronte
Lasciate sui sassi.
COMMENTO
Eri dritta e felice è il primo verso di una poesia senza titolo di Leonardo Sinisgalli (Montemurro 1908 - Roma 1981), che fa parte della raccolta Vidi le Muse: Poesie 1931-1943; questo libro fu pubblicato per la prima volta nel 1943¹, e come si può dedurre dal sottotitolo, riunisce tutti i componimenti poetici scritti fino ad allora da Sinisgalli. Vi sono quindi comprese le poesie già presenti nei precedenti volumetti: 18 poesie², Poesie³ e Campi Elisi⁴. Io ho trascritto questi versi da un'interessante ristampa critica del detto volume, a cura di Renato Aymone, pubblicata da Avagliano Editore in Cava dei Tirreni nel 1997. Da quest'ultimo ho tratto anche la foto del manoscritto relativo alla poesia X della sezione 18 poesie (qui si trova alle pagine 69 e 70).
Il tema di Eri dritta e felice è quello dell'immagine materna rimasta maggiormente impressa nella mente del poeta: una giovane madre dritta sulla porta di casa, evidentemente felice, ferma sull'uscio e circondata dalla luce del sole estivo. Chissà quanti sono - io compreso - ad avere impressa nella mente una immagine particolare della propria madre, a cui piace tantissimo ricordarla com'era in quel preciso momento, quando gli occhi, similmente ad una macchina fotografica, l'hanno immortalata non su carta porosa ma nella mente, che riesce a vederla così com'era in quel tempo lontano, malgrado i tanti anni trascorsi. Così al poeta lucano, che certo era ancora giovane quando scrisse questi versi, piace ricordare la madre fotografata dai suoi occhi infantili in un momento e in un mondo favoloso: un'estate di quand'era bambino, e viveva nella casa dei suoi genitori, in Lucania. Gli ultimi versi sembrano confermare l'impressione di favola, di sogno ad occhi aperti, di un periodo temporale apparentemente fuori dal mondo eppur reale. Nel giorno in cui si festeggiano le mamme di tutto il mondo, aiutato dai versi di Sinisgalli, anch'io provo a pensare a mia madre, e la rivedo esattamente com'era tanti e tanti anni fa, ancora giovane e bella, mentre mi sorride e mi parla. E quando lo faccio è come se fosse - sebbene per pochi istanti - di nuovo qui con me.
NOTE
1) Vidi le Muse fu pubblicata nel 1943 dalla Mondadori di Milano, all'interno della prestigiosa collana Lo Specchio - I poeti del nostro tempo.
2) 18 poesie è la raccolta d'esordio di Sinisgalli, e fu pubblicata dalla Scheiwiller di Milano nel 1936.
3) Poesie uscì nel 1938, per le Edizioni del Cavallino di Venezia. Qui compare per la prima volta la poesia Eri dritta e felice con in calce la data: 1934.
4) Campi Elisi: Poesie 1937-1938 fu pubblicata nel 1939, dalla Scheiwiller di Milano; nel 1941 uscì una seconda edizione col sottotitolo modificato: Campi Elisi: Poesie 1937-1939, edita dalle Edizioni della Cometa di Roma.
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