martedì 8 novembre 2011

Poeti dimenticati: Yosto Randaccio

Iosto Carmine Randacio, in arte Yosto Randaccio, nacque a Cagliari nel 1880 e morì a Salerno nel 1938. Giovanissimo si trasferì dalla Sardegna alla capitale italiana per iscriversi alla facoltà universitaria di Lettere e Filosofia, durante le lezioni ebbe modo di conoscere poeti come Tito Marrone, Carlo Basilici e Giuseppe Piazza, coi quali instaurò un saldo rapporto di amicizia. Cominciò in quel periodo a scrivere e pubblicare i suoi versi che uscirono anche in riviste famose come "Riviera Ligure" e "La Vita Letteraria". Nel 1909 fu dato alle stampe l'unico suo volume poetico: "Poemetti della convalescenza". Nelle liriche di Randaccio si nota, oltre all'uso del verso libero, una rielaborazione dei temi cari al D'Annunzio ed ai crepuscolari.
 

Opere poetiche


"Poemetti della convalescenza", Tipografia Meloni Aitelli, Cagliari 1909.



 

Presenze in antologie


"I crepuscolari", a cura di Nino Tripodi, Edizioni del Borghese, Milano 1966 (pp. 385-396).
"Dal simbolismo al déco", a cura di Glauco Viazzi, Einaudi, Torino 1981 (tomo secondo, pp. 399-402).
"I crepuscolari", a cura di Francesco Grisi, Newton Compton, Roma 1990 (pp. 325-336).
"Neoidealismo e rinascenza latina tra Ottocento e Novecento", a cura di Angela Ida Villa, LED, Milano 1999 (pp. 772-817).
 

Testi 


CHIESA ABBANDONATA

Chiesa bianca solitaria,
sopita nel sogno de l'aria.

E le buone preghiere?
E le anime salmodianti,
e gli organi tuonanti
nel mistero de le sere?
Sento che spira un triste vento
d'esulamento.

Per dove? il mio cuore non sa,
anima de l'eternità.
La nostra tristezza chi la porta?
Quale gigante s'affatica
ne la lotta infinita
che non terminerà?

Tu pure sei morta!
Non lo senti stasera
nel vuoto di questa navata
desolata,
non lo senti questo vento
d'esulamento,
queste grida di suicida?


(Da "Poemetti della convalescenza")

4 commenti:

  1. Per fortuna c'è chi lo ricorda... credi sia possibile che, in qualche remota biblioteca d'italia, esista ancora una copia dei "Poemetti della convalescenza". Prendo spunto dalla tua nota bio-bibliografica e pubblico un breve pezzo sul mio blog. grazie

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    1. Il raro libriccino di sole 41 pagine sembra che sia presente ancora in almeno tre biblioteche italiane, almeno così mi risulta dalle ricerche fatte. Puoi vedere dove ai seguenti siti

      1) http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/scheda.jsp?bid=IT\ICCU\CUB\0534224

      2) http://azalaifarm.cilea.it/java/meta-cgi/MAI2.script

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  2. Una copia dei "Poemetti della convalescenza" si trova presso la Biblioteca universitaria di Cagliari. Ma Yosto Randaccio non è morto nel 1965, bensì a Salerno nel 1938. Non so dove siano state trovati questi dati biografici.

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    1. Grazie per la correzione. Ho riconsultato la fonte da cui avevo preso le notizie biografiche di Yosto Randaccio, e mi sono accorto che non fu lui a morire nel 1965, bensì la sorella minore. Correggo immediatamente l'errore commesso.

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